Ospiti 2

Persone

  • Adulti

    2

  • Bambini

    0

Opzioni

Opzioni

  • Trattamento
  • Tipo di sistemazione
  • Attrezzatura
  • Attività
  • 0 m

    3 000 m

    Altre opzioni
Il pane carasau è un pane tradizionale sardo che si caratterizza per la sua consistenza molto sottile e croccante. Ha una forma rotonda e ricorda più una focaccia che una classica pagnotta. Il suo nome deriva dalla parola sarda «carasare», che significa «tostare»: è proprio grazie alla cottura ad alta temperatura che il pane acquisisce la sua tipica friabilità.

Il pane carasau è nato come alimento pratico per i pastori che trascorrevano settimane lontano da casa. Infatti, se conservato correttamente, questo pane non si deteriora nemmeno dopo diversi mesi. Per questo motivo era ideale per i viaggi e per la vita in montagna.

 

L’impasto si prepara con farina, acqua, sale e lievito. Dopo la lievitazione, viene steso in sfoglie molto sottili, che vengono cotte in un forno molto caldo. Durante la cottura, la sfoglia si gonfia come un palloncino, poi viene estratta, tagliata in due parti e nuovamente cotta brevemente per ottenere una consistenza croccante.

Carasau

Il pane carasau si gonfia durante la cottura

Il pane carasau si mangia secco come accompagnamento a salumi o formaggi, ma spesso viene anche inumidito con acqua o brodo, farcito con salsa di pomodoro, formaggio e talvolta anche con un uovo: così nasce il tradizionale «pane frattau», l'equivalente sardo delle lasagne.

 

Lo si trova in ogni supermercato sardo, nei ristoranti e nelle aziende agricole. Negli ultimi anni sta comparendo anche nei negozi italiani sulla terraferma o all’estero come prelibatezza tradizionale.

Stai programmando un viaggio in Italia?

Da noi potrete trovare e prenotare alloggi verificati in tutta Italia. Scopri le nostre offerte